A poca distanza dalle rive del Lago Maggiore, dietro le montagne che fanno da sfondo a Verbania e alla Valle Cannobina, si apre un territorio che sembra appartenere a un altro tempo. È la Val Grande, un intrico di valli, boschi e creste dove non arrivano strade e dove, per lunghi tratti, non c'è nemmeno copertura telefonica. Dal 1992 è tutelata come Parco Nazionale, ed è spesso indicata come l'area wilderness più vasta d'Italia: il Parco stesso si presenta come l'area wilderness più estesa delle Alpi. Vi raccontiamo cos'è, perché è così speciale e come avvicinarla con rispetto.
Una valle tornata selvaggia
La Val Grande non è sempre stata disabitata. Per secoli è stata un luogo di lavoro: i pastori salivano agli alpeggi almeno dal XIII secolo, e dal Quattrocento i boscaioli sfruttavano le grandi foreste, facendo scendere il legname verso il lago. Sui versanti restano ancora i segni di questa presenza: baite in pietra, sentieri lastricati, piccoli nuclei ormai avvolti dalla vegetazione.
Poi, nel giro di pochi decenni, tutto cambiò. Nel giugno del 1944 la valle, che era stata rifugio di formazioni partigiane, fu teatro di un duro rastrellamento da parte delle truppe nazifasciste. Con la fine della guerra alpigiani e taglialegna abbandonarono progressivamente la valle, e la natura cominciò lentamente a riprendersi i suoi spazi. È questa storia di abbandono a rendere la Val Grande così diversa dagli altri parchi alpini: non un paesaggio incontaminato da sempre, ma un luogo in cui il bosco è tornato a occupare pascoli e villaggi.
Le tappe della tutela
Il valore di quest'area è stato riconosciuto presto. Nel 1967 la zona del Pedum fu individuata come la prima riserva naturale integrale delle Alpi italiane, e nel 1971 furono istituite la Riserva Integrale del Pedum e la Riserva Orientata del Mottac. Nel 1983 l'Associazione Italiana per la Wilderness riconobbe la Val Grande come area di interesse internazionale. Il Parco Nazionale nacque ufficialmente il 2 marzo 1992, e negli anni successivi il suo territorio si è ampliato, fino all'ingresso più recente dei comuni di Verbania, Mergozzo e Ornavasso. Tra i comuni del Parco c'è anche Valle Cannobina, il comune che riunisce i paesi della valle alle spalle di Cannobio.
Cosa aspettarsi
Il cuore della Val Grande è fatto di boschi di faggio e castagno, torrenti dall'acqua trasparente, gole profonde e creste che si affacciano da un lato sul Lago Maggiore e dall'altro sull'Ossola. Tra le cime più riconoscibili ci sono il Monte Zeda e il Pizzo Proman. Al suo interno c'è un solo paese ancora abitato, Cicogna, frazione di Cossogno, dove vivono pochi abitanti e da cui partono diversi sentieri verso gli alpeggi di un tempo, come quelli di Pogallo.
È importante saperlo prima di partire: la parte più interna del parco è un ambiente impegnativo, con sentieri lunghi, dislivelli importanti e pochissimi punti d'appoggio. Le traversate richiedono esperienza di montagna, attrezzatura adeguata e una buona pianificazione. Chi viaggia con bambini piccoli o cerca una giornata tranquilla può invece scegliere i percorsi brevi nelle zone di margine, i sentieri natura segnalati e i centri visita del Parco, che raccontano la storia della valle e della sua fauna.
Visitare il Parco con rispetto
La Val Grande chiede un approccio diverso rispetto a una gita qualunque. Informatevi sempre sulle condizioni dei sentieri e sull'apertura dei bivacchi consultando il sito ufficiale del Parco, dove trovate anche i centri visita, i musei e le proposte di escursioni guidate. Partite presto, portate acqua e cibo sufficienti, lasciate detto a qualcuno il vostro itinerario e riportate a valle i rifiuti. Il silenzio e la solitudine sono parte del fascino di questo luogo: vale la pena custodirli.
Partire da Cannobio
Per chi soggiorna sulla sponda alta del lago, la Val Grande è una meta da organizzare in giornata, in auto, raggiungendo i punti di accesso sul versante di Verbania o su quello dell'Ossola. Tornare la sera sul lungolago di Cannobio, dopo una giornata tra i boschi, ha il sapore di un piccolo ritorno alla civiltà. L'appartamento Indigo Blue Cannobio, con la sua cucina completa e il giardino, è una base comoda per preparare lo zaino al mattino e riposare con calma al rientro. Altre idee per esplorare il territorio vi aspettano nella pagina dei dintorni.
Fra il lago e le montagne
A Cannobio, a breve distanza dalla spiaggia del Lido e dal centro storico: una casa di 80 mq con giardino, per famiglie e piccoli gruppi.