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Natura

L’Orrido di Sant’Anna, la gola dalle acque smeraldo.

Alle porte della Valle Cannobina, il torrente ha scavato nella roccia una gola profonda e silenziosa, sorvegliata da un ponte antico e da una chiesa del Seicento.

Pochi minuti in auto Ponte medievale
La gola rocciosa dell’Orrido con il ponte in pietra e la chiesa col campanile immersi nel verde
Orrido di Sant'Anna.

Spettacolare gola profonda fino a 25 metri scavata dal torrente Cannobino, con acque limpide e smeraldine. Dominata da un ponte medievale e dal santuario del Seicento, è raggiungibile in pochi minuti.

Una gola scavata nei millenni

L’Orrido di Sant’Anna si trova nella frazione di Traffiume, all’imbocco della Valle Cannobina, ed è raggiungibile in pochi minuti. Qui il torrente Cannobino, nel corso di millenni, ha levigato la roccia fino a creare una gola stretta, con pareti lisce e strapiombanti.

L’acqua, limpida e dai riflessi smeraldini, arriva a una profondità di circa 25 metri. Guardando in basso dal ponte si capisce subito perché questo luogo sia uno dei più fotografati della zona: la luce che filtra tra le rocce cambia colore all’acqua a ogni ora del giorno.

Due ponti sopra il vuoto

Sopra la gola passano due ponti. Il più antico e slanciato, detto dell’Agostana, è di origine medievale ed è oggi percorribile solo a piedi; poco lontano corre il ponte ottocentesco su cui transitano i veicoli.

Attraversare il ponte medievale e fermarsi a metà, sopra l’acqua, è il modo più semplice per sentire la profondità dell’orrido. È una sosta breve, adatta anche ai bambini, purché accompagnati con attenzione.

Dal ponte si osservano anche le rocce levigate dalla corrente, con forme arrotondate e cavità scavate nel tempo: un piccolo laboratorio di geologia a cielo aperto, che i bambini guardano con curiosità. Dopo le piogge il torrente è più vivace, mentre nei periodi asciutti l’acqua si fa più calma e trasparente.

La chiesa di Sant’Anna

L’orrido prende il nome dalla chiesa di Sant’Anna, costruita nel 1638 per iniziativa di abitanti della zona emigrati a Roma. L’edificio ingloba come abside una cappella più antica, dedicata alla Madonna di Loreto, decorata da affreschi.

All’interno l’altare maggiore è ornato da colonne tortili in marmo nero e da dipinti dedicati alla vita di sant’Anna. La festa della santa si celebra tradizionalmente l’ultima domenica di luglio: per il programma fate riferimento alla parrocchia di Traffiume.

Come arrivarci

L’orrido si raggiunge in auto seguendo la strada per la Valle Cannobina. In alternativa, un percorso ciclopedonale segue il corso del torrente dalla foce verso l’interno: una bella idea per una mattina in bicicletta o una passeggiata con i bambini.

Il percorso lungo il fiume passa accanto alla fonte della Carlina e permette di vedere il Cannobino cambiare volto, dalla foce sul lago fino alle pareti di roccia dell’orrido.

Da Indigo Blue Cannobio l’escursione occupa poche ore e si abbina bene a una giornata in valle o a un pomeriggio al lago, al rientro.

Consigli pratici

  • Indossate scarpe con buona suola: vicino alla gola il terreno può essere umido e scivoloso.
  • Tenete i bambini per mano sui ponti e lungo i bordi della gola.
  • Le acque del torrente sono fredde e le correnti possono cambiare: per regole e sicurezza consultate i canali ufficiali del Comune di Cannobio.
  • Per aperture della chiesa di Sant’Anna informatevi presso la parrocchia di Traffiume.